Paralisi del Nervo Facciale

La paralisi del nervo facciale è la paralisi che impedisce al volto di assumere le espressioni facciali. E' quindi una grave patologia che ha pesanti conseguenze fisiche e psicologiche.

 

Il prof. Mario Sanna spiega che cosa è la paralisi del nervo facciale

 

Che cosa è il nervo facciale?

Il nervo facciale è un nervo cranico chiamato settimo nervo cranico.
Il nervo facciale origina nel tronco dell’encefalo, attraverso l’angolo ponto-cerebellare, penetra nel condotto uditivo interno per poi fare un decorso tortuoso all’interno della tocca petrosa dell’orecchio medio e della mastoide. Fuoriesce poi dall’osso diventando extracranico per entrare poi nella ghiandola parotidea e dare dei rami principali che innervano l’emiviso dalla fronte al mento e collo. Il nervo facciale permette quindi alla persona la mimica facciale: sorriso, pianto, chiusura e apertura degli occhi, smorfie... ed ogni espressione del volto che caratterizza noi uomini.

Che cosa è la paralisi del nervo facciale?

La paralisi del nervo facciale è la paralisi che impedisce al volto di assumere le espressioni facciali.
E' quindi una grave patologia che ha pesanti conseguenze fisiche e psicologiche.

Quali sono le cause della paralisi del nervo facciale?

Le cause della paralisi del nervo facciale possono essere molteplici.
Tra le cause della paralisi si individuano:
• traumi quali grossi incidenti (nei luoghi di lavoro, in strada, scoppi ed esplosioni) che vanno sotto il nome di community acquired traumas
• Tumori intrinseci del nervo facciale
• Interventi quali neurinomi, meningiomi, paragangliomi, colesteatomi della rocca, tumori maligni dell’orecchio medio, chirurgia dell’orecchio medio (colesteatoma) ed altri interventi dell’orecchio medio che interessano la zona
• Tumori della parotide benigni o maligni

Quali sono i sintomi della paralisi del nervo facciale?

Il sintomo principale della paralisi del nervo facciale è la mancata motilità dell’emivolto (mancanza di espressione di metà della faccia). Altri sintomi sono legati alle singole patologie che sono la causa della paralisi del nervo facciale.

Come si può curare la paralisi del nervo facciale?

La cura della paralisi del nervo facciale dipende dalla patologia che l’ha causata (Neurinoma del nervo facciale, colesteatoma della rocca, tumore maligno del condotto uditivo esterno, nonchè cause secondarie quali interventi chirurgici dell’orecchio medio e della base del cranio).

Per quanto riguarda le complicazioni, i rischi e le complicanze della paralisi del nervo facciale, si fa riferimento al rischio specifico della patologia che l’ha causata.

Follow-up della paralisi del nervo facciale

In seguito all’intervento bisogna fare particolare attenzione alla cura dell’occhio. Questo per proteggerlo da agenti infettivi. Bisogna infatti procurare una adeguata chiusura dell’occhio con misure supportive e di protezione quali pesino palpebrale esterno mantenuto da particolari adesivi. Ė importante anche un regolare uso di lubrificanti che prevengono le lesioni della cornea dell’occhio. Tale misura di protezione è temporanea, ed ha una durata pari a qualche mese o al recupero della funzionalità del nervo.
Nel caso di una insufficiente chiusura della palpebra dopo questo periodo, si esegue un piccolo intervento mirato all’inserimento di un pesino all’interno della palpebra superiore.

L’esperienza del Gruppo Otologico nella cura e trattamento della paralisi del nervo facciale

Il Gruppo Otologico ha una casistica tra le più alte internazionalmente sulla cura della paralisi del nervo facciale. Sono state trattate circa 200 tumori del nervo facciale, 300 colesteatomi della rocca, oltre 200 carcinomi dell’orecchio, circa 300 meningiomi dell’angolo ponto-cerebellare, oltre 300 tumori parotidei, circa 100 paralisi facciale post traumatica, oltre 300 casi di trattamento delle paralisi conseguenti alla chirurgia del neurinoma del nervo acustico, circa 300 paraganglioni e circa 400 tumori della parotide.